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| PIERGIORGIO
FARINA |
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| IL MAGICO
VIOLINO
di PIERGIORGIO
FARINA |
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| No |
TITOLO dei BRANI |
COMPOSITORI / AUTORI / EDIZIONI |
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| 1 |
L'amore è una cosa meravigliosa
Arrang.: Adelmo Musso |
Webster-Fain |
4'05” |
| 2 |
Intimo Arrang.: Giancarlo Trombetta |
Arnoby-P.Farinelli-F. e G.Trombetta |
3'38” |
| 3 |
Il silenzio
Arrang.: Adelmo Musso |
Elab. A. Musso |
3'10” |
| 4 |
Incantevole
Arrang.: Daniele Cestana |
D.Cestana-P.Farinelli |
4'00” |
| 5 |
Habanera da CARMEN
Arrang.: Giancarlo Trombetta |
Bizet Elab. G.Trombetta |
3'54” |
| 6 |
Violino in blu
Arrang.: Adelmo Musso |
Musso-Farinelli-Corvino |
4'10” |
| 7 |
Marcia trionfale da AIDA
Arrang.: Giancarlo Trombetta |
G.Verdi Elab. G.Trombetta |
3'40” |
| 8 |
Ave Maria
Arrang.: Ettore Ballotta |
Schubert Elab. E.Ballotta |
4'55” |
| 9 |
Tensione
Arrang.: Giancarlo Trombetta |
S.Paolini- P.Farinelli- G.Trombetta |
5'15” |
| 10 |
Va pensiero dal NABUCCO
Arrang.: Adelmo Musso |
G.Verdi Elab. A. Musso |
2'36” |
| 11 |
My prayer
Arrang.: Adelmo Musso |
Boulanger |
3'20” |
| 12 |
Passeggiata romantica
Arrang.: Adelmo Musso |
Musso-Farinelli-Corvino |
3'25” |
| 13 |
Mascarena
Arrang.: Adelmo Musso |
Longo-A.Musso - P.Farinelli |
3'35” |
| 14 |
Danza Polovesiana da il Principe Igor Arrang.: Giancarlo Trombetta |
A.Borodin - Elab. G.Trombetta |
3'36” |
Biografia
“Il mio rapporto col violino è un’esperienza totale, va cioè da estremi di dolcezza, di romanticismo quasi ottecentesco, fino all’aggressività, direi, alla violenza musicale”: chi parla è PIERGIORGIO FARINELLI, in arte FARINA (un cognome più breve per esigenze pratiche, non per civetteria), nativo di Goro, classe 1933, residente a Bologna, professione musicista.
Un nome il suo, che è certamente un classico del panorama musicale nostrano, se si pensa che a sette anni suonava già l’amatissimo violino, al quale poi affiancava il sax tenore, il soprano, il flauto, per non dimenticare anche un’esperienza canora con tanto di aprtecipazione al Festival di Sanremo nel ’68. Un poliglotta della musica dunque, e per di più autodidatta. In proposito PIERGIORGIO ha le idee chiare da sempre: il Conservatorio? “Non credo che basti per formarsi una base solida. Si impara di più stando attenti a quanto ci succede intorno”. Ed è così che il nostro FARINA non ha mai rifiutato le nuove esperienze, da quando apparve per la prima volta in TV a “Settevoci” cantando Stardust (la trasmissione era condotta da Pippo Baudo) a quando incise il primo brano col violino, scegliendo un classico come In The Mood, dichiarando cos’ apertamente quella che da sempre è una delle sue grandi passioni, il Jazz. Oggi al suo attivo può avanzare cifra di tutto rispetto: cinquanta anni di attività nel mondo musicale, venticinque dei quali alla testa di un suo gruppo (col quale nel 1975, al Festival di Sanremo, ebbe l’incarico di ripetere i motivi in gara).
Non è mancata neppure un’esperienza cinematografica. “In un certo senso credo di essere davvero nato per fare musica. E pensare che a dodici anni mi iscrissi ad una scuola stenodattilo, ma dopo solo una settimana capii che la mia vita era suonare”. PIERGIORGIO nella sua ormai lunga carriera, ha suonato con moltissimi fra i più bei nomi del panorama internazionale: George Coleman, Billy Higgins, Cedar Walton, Lionel Hampton, arrivando a mettere a punto una particolarissima tecnica esecutiva, che non dimenticando le grandi lezioni dei classici, cerca nuova vitalità nello swing.
“Il mio modo di suonare è zingaresco, inventato per strada. E’ stato la strada che me l’ha insegnato ed io sono stato ad ascoltare”, ha detto una volta non rifiutando l’etichetta di “Paganini dei Poveri”.
Il suo ultimo CD, è una sorta di condensato delle sue straordinarie qualità: c’è ritmo, c’è romanticismo, c’è un pizzico di avanguardia, c’è molta melodia. C’è anche la sua vena di compositore.
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